L’editoriale della casa
Visioni
Capitoli, non campagne. Come si autentica un pezzo, come si legge la patina, da dove viene una forma: le stanze si leggono nell’ordine che si vuole.
Ogni capitolo pubblicato è aperto alla lettura.
31 di 31 capitoli
I
La casa
Da dove viene il colore, e perché qui la luce arriva prima dell’oggetto.
ArteNeve al mattinoIl colore che dà il nome alla casa, e la carta su cui sta tutto.
VisioneIl ritorno della presenza silenziosaIl lusso che non chiede attenzione immediata.
VisionePuliziaSi vede prima dove non si guarda: il retro di un'etichetta, il fondo di una borsa.
VisionePartecipazioneChi fotografa, chi misura, chi scrive: la vetrina è l'ultima mano, non la prima.
II
Il metodo
Come si guarda un pezzo, come si legge una scheda, come si nomina un segno.
AutenticitàAutenticità, provenienza, condizioneTre domande diverse davanti allo stesso pezzo
MetodoProvaNiente entra senza una prova.
MetodoIl terzo sguardoIl primo sguardo è alla forma, il secondo al prezzo. Il terzo torna sulla condizione.
MetodoI segni, per nomeCome scriviamo un difetto, parola per parola.
MetodoIl lusso invisibileIl valore di un oggetto comincia dove il marchio finisce.
MetodoIl corpo e l’accessorioUna borsa, una spilla, un orologio: piccoli oggetti che cambiano il modo in cui ci si muove.
III
La materia
Di che cosa sono fatte le cose, e che cosa cambia quando lo sai.
ModaLa stanza delle seteCravatte, foulard e la materia da dichiarare senza supposizioni.
MateriaPeriziaUn manico in bambù si piega sulla fiamma, e chi lo sa fare non è più tanta gente.
DesignIl gesto della casaQuattro maison, lo stesso problema: chiudere, reggere, agganciare.
MateriaL'oro di BisanzioUna croce Chanel del 1994, e la data scritta sul retro.
DesignLa forma che restaPerché alcuni oggetti superano la stagione senza diventare immobili.
MateriaLa mano e la macchinaL’artigianato non comincia dove finisce la tecnologia.
MateriaLa geografia del lusso«Made in» non dice dove è stata tessuta la stoffa, coniata la minuteria, conciata la pelle.
ModaLe borseUna stanza di borse, e modi diversi di costruire forma e chiusura.
ModaL’abbigliamentoComposizione, taglio e segni d’uso: leggere un capo da vicino.
DesignGli orologiLa condizione visibile e il funzionamento dichiarato.
DesignIl gioiello che chiude una manicaIl fronte decorato e la costruzione sul retro di due paia di gemelli Yves Saint Laurent.
IV
Il tempo
Perché la patina è un valore, e perché il vintage non è nostalgia.
PatinaPatinaDove finisce il tempo e comincia il danno.
VintagePerché il vintage di lussoManifattura lenta, un oggetto che esiste già, segni che non si ripetono.
VintageIl lusso non è accumuloIl vero lusso è tempo: per scegliere, per conservare.
VintageL’archivio non è il passatoRiedizione, reinterpretazione, citazione, riproduzione: quattro parole che non sono sinonimi.
VintageQuando la moda entra in museoChi decide che cosa merita di restare?
VintageI gioielliLa firma, la materia e quello che si vede anche sul retro.
V
La cura
Pochi gesti, fatti bene: che cosa si ripara, che cosa si lascia.
CuraLa cura dei pezziPrima di intervenire, capire che cosa si ha tra le mani
CuraPreservazioneUna fodera si rifà e non si vede, una doratura si rifà e si vede: la differenza decide che cosa si tocca.
CuraRestaurare, conservare, lasciareOgni intervento salva qualcosa e ne modifica qualcos’altro.
CuraLe scarpe, viste da sottoAvampiede, bordi e sopratacchi: leggere le condizioni di due paia, fra fotografie e schede.

