
In questa stanza si può mettere una scelta accanto all'altra e guardare come cambia la costruzione di una borsa.
Il monogramma è un punto da cui partire. Poi vengono la chiusura, i manici, il fondo, il modo in cui il corpo tiene la forma. Il colore non li sostituisce.
Sulla Fendi Baguette Zucchino corallo le doppie F corrono sulla tela rivestita lucida. La fibbia dorata e lo scatto chiudono un corpo compatto. La scheda registra pieghe sulla superficie e segni d'uso su bordi e manico. Descrive questa borsa, senza farne una regola per ogni tela rivestita.
Sul borsone da viaggio Louis Vuitton la tela monogramma si unisce alla pelle. La condizione nomina patina e segni d'uso su manici e finiture e aggiunge: «la pelle si è brunita con l'uso». Il metodo di concia non è dichiarato. Per leggere il pezzo basta partire dalla materia e dai segni documentati.
Loewe imprime l'anagramma sul fronte della borsa color cammello. Il camoscio incontra profili e fondo in pelle più scura; doppi manici e cerniera ne definiscono la costruzione. La condizione comprende segni d'uso, aloni e patina diffusa sul camoscio. La firma e la superficie si descrivono separatamente.
Salvatore Ferragamo, sulla borsa nera con catena, accosta pelle verniciata e ferramenta dorata. La chiusura è ad anello. La vernice porta graffi e abrasioni, soprattutto sui bordi; ci sono segni d'uso all'interno, mentre la ferramenta è lucida. Ogni parte ha una condizione propria.
Sulla Christian Dior a mano in tela monogramma la cerniera corre lungo il bordo superiore. La scheda dichiara lievi segni d'uso su manici e ferramenta, pelle ammorbidita e placca leggermente ossidata. La cerniera e la placca appartengono a questa costruzione: ogni dettaglio va letto sul suo pezzo.
Il confronto non spiega da solo il prezzo. Permette di distinguere materiali, costruzioni e condizioni. È da quelle differenze che comincia una lettura attenta.
