# Prova

_Niente entra senza una prova._

II · Il metodo · capitolo 6

La fiducia non si chiede: si dimostra. Per questo qui una promessa non vale mai quanto una prova, e le prove sono tre.

La prima è l’esame fisico. Il materiale parla per primo — la concia di un pellame, la mano di una seta, il colore dell’oro — poi i dettagli che i falsi sbagliano: la cucitura, la ferramenta incisa, i punzoni, i numeri di serie, confrontati con i riferimenti della maison.

La seconda è la provenienza. Dove esiste si ricostruisce: fatture, scatole, custodie, la catena di chi ha tenuto il pezzo prima. Dove non esiste, si dice che non esiste.

La terza è la condizione, scritta nella scheda segno per segno. Un difetto dichiarato vale più di una fotografia gentile, perché è verificabile: chi compra sa già cosa troverà quando aprirà la scatola.

Se una delle tre non regge, il pezzo non entra. È più facile dire di no, ed è per questo che un sì qui significa qualcosa.

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